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Progetto · pietra di famiglia

Solitario tondo 3,17 ct

Il diamante non l'abbiamo scelto noi: è un regalo del nonno, che il ragazzo ha voluto far rinascere in un anello per la sua compagna. Una pietra tonda taglio brillante da 3,17 carati, che abbiamo rimontato su un solitario nuovo a quattro griffe in oro giallo, con i brillantini sotto la testa.

  • Sette passaggidal progetto al pezzo finito
  • Oro 18 kttitolo 750‰
  • Fatto a manoal Centro Orafo Il Tarì
Solitario tondo 3,17 ct · gioiello finito
  1. Solitario disegnato in 3D: viste da sopra, prospettiva, frontale e di lato
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    Il progetto

    Si parte dalla pietra di famiglia: la misuriamo con il calibro e modelliamo l'anello in Rhino attorno a lei. Il diametro reale del diamante fissa l'apertura della testa, l'altezza della rondista e la sezione delle griffe. Sul disegno decidiamo anche la galleria sotto la testa con i brillantini, la sezione del gambo e la misura del dito in misura italiana. Il modello è il riferimento esatto per il lavoro al banco.

    • Rhino 3D
    • quote in mm
    • misura italiana
  2. VideoFatto a mano
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    L'anello fatto a mano

    Il gambo nasce al banchetto, tutto a mano: si taglia il metallo con il seghetto da traforo, si sgrossa con le lime, si porta in tondo sulla triboletta e alla misura giusta. Poi si sistemano spessori e profilo a lima, fino ad avere un pezzo pulito e pronto per accogliere la testa.

    • traforo
    • lime
    • triboletta
  3. VideoIl montaggio
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    Il montaggio

    Testa a quattro griffe e gambo si lavorano separati, poi si fa l'aggiustaggio: la testa va in squadra sul gambo, centrata e perfettamente in asse con il dito. Solo quando le proporzioni sono quelle del progetto si uniscono i due pezzi.

    • testa a 4 griffe
    • aggiustaggio
    • in squadra
  4. VideoL'incastonatura
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    L'incastonatura

    Con l'anello nel morsetto di legno si incassano i brillantini della galleria sotto la testa: per ogni pietra si prepara la sede, si alzano i grani con il bulino e si ribattono, così da tenere la pietra ferma senza coprirla. Poi tocca al diamante centrale, appoggiato nelle sedi delle quattro griffe.

    • morsetto
    • bulino
    • incassatura a grani
  5. VideoLe griffe
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    Le griffe

    Con la lima ad ago si accorciano e si pareggiano le griffe, tutte alla stessa altezza. Le punte si arrotondano e si lisciano: devono stringere la pietra, ma senza spigoli che graffino o si impiglino nei vestiti.

    • lima ad ago
    • pareggiatura
    • punte tonde
  6. VideoLa lucidatura
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    La lucidatura

    Alla pulitrice, con spazzole e feltri e paste via via più fini, si tolgono i segni di lima e si porta l'oro a specchio. Ogni curva va lucidata senza arrotondare gli spigoli che devono restare vivi, e senza scaldare troppo la pietra.

    • pulitrice
    • paste abrasive
    • lucido a specchio
  7. 3,17 ctIl gioiello finito
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    Il gioiello finito

    • 3,17 ctdiamante tondo
    • Brillantetaglio
    • Di famigliaregalo del nonno

    Il solitario pronto: lo stesso anello del progetto in 3D, ora in oro, con il diamante da 3,17 ct tra le quattro griffe e i brillantini della galleria che brillano di lato. Ultimo controllo alla lente: pietre ferme, griffe lisce, misura giusta. Il diamante del nonno è pronto per una nuova storia.

    • diamante 3,17 ct
    • 4 griffe
    • oro giallo 18 kt
    • controllo alla lente
Un gioiello come questo

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Raccontaci la tua idea: la progettiamo insieme e la realizziamo al banco, nel nostro laboratorio al Centro Orafo Il Tarì.