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01Quarantadue pietre
Tutto comincia al banco, con i diamanti sciolti davanti agli attrezzi. Sono 42 brillanti naturali, tutti dello stesso peso: 0,30 carati ciascuno.
In un bracciale tennis le pietre stanno una accanto all’altra, quasi a toccarsi: per questo devono essere uguali per misura, colore e luce.
- 42 diamanti naturali
- 0,30 ct ciascuno
- taglio brillante
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02Un certificato per ogni diamante
Ogni pietra ha il suo certificato dell’IGI, l’Istituto Gemmologico Internazionale: colore E, purezza VS.
Il mazzetto di certificati accanto al bracciale è la carta d’identità del gioiello, e lo accompagna.
- certificati IGI
- colore E
- purezza VS
- VideoL’incastonatura03
L’incastonatura
Il bracciale è fermo sul banco. Con il bulino si chiudono le griffe sopra ogni diamante, una pietra alla volta, finché tutte sono ben ferme e allineate alla stessa altezza.
- a griffe
- una pietra alla volta
- al banco
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04Finito, con un sorriso
Lucidato e controllato pietra per pietra, il bracciale è pronto.
Per la foto l’abbiamo appoggiato su un foglio di carta velina, e qualcuno al banco ci ha disegnato due occhi: è venuto fuori un sorriso.
- lucidatura
- controllo finale
- 12,60 ct in totale
- VideoAl polso05
Al polso
Quarantadue punti di luce che si muovono con la mano. Il bracciale tennis è fatto per essere portato tutti i giorni, e la chiusura con sicura lo tiene al suo posto.
- oro bianco 18 kt
- chiusura con sicura
- da portare ogni giorno
Ti piacerebbe un gioiello così?
Raccontaci la tua idea: la progettiamo insieme e la realizziamo al banco, nel nostro laboratorio al Centro Orafo Il Tarì.
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