Ogni gioiello, la sua storia
Scegli un progetto e seguilo dal disegno in 3D fino al pezzo finito. I video partono da soli, senza audio, quando ci arrivi scorrendo.
Solitario ovale 1,20 ct
Un anello di fidanzamento: diamante ovale certificato da 1,20 carati, colore G e purezza VVS, su un gambo sottile in oro rosa.
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01Il progetto
In Rhino disegniamo l'anello sulle misure reali del diamante ovale: gambo a fascia sottile con un filetto inciso al centro, testa a quattro griffe dimensionata sull'ovale e, sotto la rondista, una galleria con un pavé nascosto che si vede solo guardando l'anello di lato.
- Rhino 3D
- testa a 4 griffe
- halo nascosto
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VideoIl gambo02
Il gambo
Prima di montare la pietra si sistema il gambo. L'interno si pulisce e si lucida al micromotore, con gommini e spazzolini, perché all'interno l'anello tocca la pelle. Poi, con il ferretto e le lime ad ago, si rifinisce a mano il raccordo tra gambo e testa, il punto più difficile da raggiungere.
- oro rosa 18 kt
- micromotore
- ferretto
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VideoLa testa03
La testa
Con la fresa si apre in ogni griffa la sede per la pietra: una piccola battuta all'altezza della rondista. Le quattro sedi vanno tutte allo stesso livello, così il diamante poggia in piano, con la tavola parallela al gambo.
- fresa
- sedi alla rondista
- 4 griffe
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VideoL'incastonatura04
L'incastonatura
L'anello si blocca nel morsetto e il diamante entra nelle sedi. Si controlla che sia dritto, poi si chiudono le griffe a pressione, in croce, due opposte alla volta, così la pietra non si sposta mentre si stringe.
- morsetto
- chiusura in croce
- diamante 1,20 ct
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VideoLe griffe05
Le griffe
A pietra ferma si lavorano le punte: con la lima ad ago si accorciano e si pareggiano, poi si arrotondano e si lisciano. Una griffa ben fatta tiene il diamante, lascia passare la luce e non si impiglia.
- lima ad ago
- pareggiatura
- punte tonde
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VideoIl diamante06
Il diamante al suo posto
- 1,20 ctdiamante ovale
- Gcolore
- VVSpurezza
- Certificatocon il suo documento
L'ovale montato, visto da vicino ancora sul morsetto. Ultimo controllo alla lente: pietra ferma nelle griffe, tavola in bolla, nessun segno sull'oro. La luce entra dalla tavola ed esce da tutte le faccette.
- oro rosa 18 kt
- controllo alla lente
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07Il giorno del sì
Il percorso finisce qui: al dito di chi l'ha ricevuto, la sera della proposta.
- proposta di matrimonio
- fatto per lei
Solitario tondo 3,17 ct
Il diamante non l'abbiamo scelto noi: è un regalo del nonno, che il ragazzo ha voluto far rinascere in un anello per la sua compagna. Una pietra tonda taglio brillante da 3,17 carati, che abbiamo rimontato su un solitario nuovo a quattro griffe in oro giallo, con i brillantini sotto la testa.
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01Il progetto
Si parte dalla pietra di famiglia: la misuriamo con il calibro e modelliamo l'anello in Rhino attorno a lei. Il diametro reale del diamante fissa l'apertura della testa, l'altezza della rondista e la sezione delle griffe. Sul disegno decidiamo anche la galleria sotto la testa con i brillantini, la sezione del gambo e la misura del dito in misura italiana. Il modello è il riferimento esatto per il lavoro al banco.
- Rhino 3D
- quote in mm
- misura italiana
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VideoFatto a mano02
L'anello fatto a mano
Il gambo nasce al banchetto, tutto a mano: si taglia il metallo con il seghetto da traforo, si sgrossa con le lime, si porta in tondo sulla triboletta e alla misura giusta. Poi si sistemano spessori e profilo a lima, fino ad avere un pezzo pulito e pronto per accogliere la testa.
- traforo
- lime
- triboletta
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VideoIl montaggio03
Il montaggio
Testa a quattro griffe e gambo si lavorano separati, poi si fa l'aggiustaggio: la testa va in squadra sul gambo, centrata e perfettamente in asse con il dito. Solo quando le proporzioni sono quelle del progetto si uniscono i due pezzi.
- testa a 4 griffe
- aggiustaggio
- in squadra
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VideoL'incastonatura04
L'incastonatura
Con l'anello nel morsetto di legno si incassano i brillantini della galleria sotto la testa: per ogni pietra si prepara la sede, si alzano i grani con il bulino e si ribattono, così da tenere la pietra ferma senza coprirla. Poi tocca al diamante centrale, appoggiato nelle sedi delle quattro griffe.
- morsetto
- bulino
- incassatura a grani
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VideoLe griffe05
Le griffe
Con la lima ad ago si accorciano e si pareggiano le griffe, tutte alla stessa altezza. Le punte si arrotondano e si lisciano: devono stringere la pietra, ma senza spigoli che graffino o si impiglino nei vestiti.
- lima ad ago
- pareggiatura
- punte tonde
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VideoLa lucidatura06
La lucidatura
Alla pulitrice, con spazzole e feltri e paste via via più fini, si tolgono i segni di lima e si porta l'oro a specchio. Ogni curva va lucidata senza arrotondare gli spigoli che devono restare vivi, e senza scaldare troppo la pietra.
- pulitrice
- paste abrasive
- lucido a specchio
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3,17 ctIl gioiello finito07
Il gioiello finito
- 3,17 ctdiamante tondo
- Brillantetaglio
- Di famigliaregalo del nonno
Il solitario pronto: lo stesso anello del progetto in 3D, ora in oro, con il diamante da 3,17 ct tra le quattro griffe e i brillantini della galleria che brillano di lato. Ultimo controllo alla lente: pietre ferme, griffe lisce, misura giusta. Il diamante del nonno è pronto per una nuova storia.
- diamante 3,17 ct
- 4 griffe
- oro giallo 18 kt
- controllo alla lente
Lettere che custodiscono un nome
Una targhetta in oro rosa 18 kt da portare al collo con l'iniziale di un nome. La L corsiva è in rilievo e nel suo occhiello custodisce un diamante naturale taglio navette da 0,20 carati, colore F, purezza VVS.
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01Il progetto
La targhetta è un ottagono di 13,84 × 20 mm con una cornice riportata. La L corsiva è alta 10,09 mm e il suo occhiello non è un semplice ricciolo: lo abbiamo disegnato in Rhino attorno alla navette da 5,6 × 2,9 mm, perché sia la lettera stessa a fare da castone alla pietra.
- Rhino 3D
- quote in mm
- la lettera come castone
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02I pezzi
Targhetta e cornice nascono separate e tutto parte da lastre d'oro rosa. La targhetta si ricava a mano dalla lastra: si riporta sopra la sagoma del disegno, si ritaglia con il seghetto da traforo e si rifinisce a lima fino alla quota esatta. La cornice invece si piega a mano da un filo d'oro: si segue la sagoma ottagonale e si chiudono gli angoli smussati, perché combaci con il bordo della targhetta senza lasciare luce. Tutto è in oro rosa 18 kt: targhetta, cornice e lega di saldatura.
- lastra d'oro rosa
- traforo
- cornice in filo
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03La saldatura
Sulla griglia da saldatura si posa la cornice sulla targhetta e si distribuiscono le pagliuzze di lega lungo il perimetro. Con il cannello si porta il pezzo in temperatura in modo uniforme, finché la lega fonde e unisce cornice e targhetta in un unico pezzo. Poi si sbianca il pezzo per togliere l'ossido.
- cannello
- pagliuzze di lega
- sbianca
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04L'incastonatura
La navette entra nell'occhiello della L. Prima si prepara la sede con la fresa, seguendo la forma a goccia doppia della pietra, poi si ribatte il metallo sulle punte, che sono il punto più delicato di una navette. Così la pietra resta protetta proprio dove si scheggia più facilmente.
- sede a fresa
- punte protette
- navette 5,6 × 2,9 mm
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0,20 ctIl pezzo finito05
Il pezzo finito
- 0,20 ctnavette naturale
- Fcolore
- VVSpurezza
- 13,84 × 20mm
Lucidata e controllata alla lente, la targhetta è pronta: la L brilla in rilievo sul fondo e il diamante si accende a ogni movimento della mano.
- oro rosa 18 kt
- lucido a specchio
- controllo alla lente
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06Al collo
Una lettera che custodisce un nome.
- targhetta con catenina
- fatta su misura
Un nodo e una goccia
Un girocollo rigido in oro giallo 18 kt, lavorato a mano dal filo, e un pendente in un solo filo che si annoda attorno al girocollo e regge un diamante taglio goccia da 0,60 carati, colore F, purezza VS1, certificato GIA.
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01La pietra
- 0,60 cttaglio goccia
- Fcolore
- VS1purezza
- GIAcertificato
Tutto parte dalla pietra: un diamante taglio goccia (pear brilliant) da 0,60 carati, colore F, purezza VS1, accompagnato dal certificato GIA. Prima di toccare l'oro lo controlliamo alla lente e prendiamo le misure: larghezza, lunghezza e altezza decidono la forma del castone.
- taglio goccia
- controllo alla lente
- misure della pietra
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02Il castone
Il castone a goccia si costruisce sulle misure della pietra: un cestello in filo d'oro giallo con le griffe attorno alla parte tonda del diamante. Sulla punta c'è l'attacco da cui partirà il filo del pendente: chiude e protegge la punta, che in una goccia è la parte più fragile.
- castone a goccia
- griffe
- punta protetta
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VideoIl nodo03
Il girocollo
Il girocollo è un filo d'oro giallo tondo, portato a misura e curvato a mano sulla linea del collo: deve restare in forma e allo stesso tempo aprirsi quanto basta per indossarlo. Nel video è già montato il nodo del pendente, prima di incastonare la pietra.
- oro giallo 18 kt
- filo tondo
- curvato a mano
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VideoIl nodo e la goccia04
Il nodo e la goccia
Il pendente è un unico filo d'oro: parte dalla punta della goccia, sale e si attorciglia a spirale attorno al girocollo, formando il nodo. Non c'è un gancio separato, è il filo stesso a reggere la pietra. Il diamante pende libero, si muove con chi lo indossa e a ogni movimento prende la luce.
- un unico filo
- nodo a spirale
- pendente libero
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05Il pezzo finito
Lucidato a specchio e controllato, il girocollo è pronto: una linea sottile d'oro, un nodo e una goccia di luce al centro.
- lucido a specchio
- controllo finale
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VideoAl collo06
Al collo
Indossato, il girocollo segue la linea del collo e la goccia cade esattamente al centro.
- girocollo rigido
- fatto a mano
Disegnala con noi, la realizziamo al banco
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