Cut · il taglio
È la C che più influenza la bellezza: proporzioni, simmetria e lucidatura decidono quanta luce il diamante restituisce. Un buon taglio fa brillare anche una pietra più piccola. Da non confondere con la forma (rotonda brillante, ovale, goccia, navette, cuore, smeraldo…), che è una scelta di stile.
Color · il colore
Nei diamanti bianchi il colore si misura con una scala che va dalla lettera D (incolore) alla Z (tonalità leggermente gialla).
| Grado | Descrizione |
|---|---|
| D · E · F | Incolore: i più rari e bianchi |
| G · H · I · J | Quasi incolore: a occhio nudo appaiono bianchi, ottimo equilibrio |
| K · L · M | Leggera tonalità calda, visibile |
| N – Z | Tonalità gialla via via più evidente |
Un consiglio dal banco: nell’oro giallo o rosa un diamante G–H appare bianchissimo; nell’oro bianco si apprezzano di più i gradi D–F.
Clarity · la purezza
Quasi tutti i diamanti hanno piccole caratteristiche interne, le inclusioni: sono la loro impronta naturale. La purezza indica quanto sono visibili con una lente a 10 ingrandimenti.
| Grado | Cosa significa |
|---|---|
| FL · IF | Senza inclusioni (o solo esterne minime) a 10×: rarissimi |
| VVS1 · VVS2 | Inclusioni piccolissime, difficili da vedere anche con la lente |
| VS1 · VS2 | Inclusioni piccole, invisibili a occhio nudo |
| SI1 · SI2 | Inclusioni visibili con la lente, a volte a occhio nudo |
| I1 · I2 · I3 | Inclusioni evidenti a occhio nudo |
Carat · il peso
Il carato misura il peso, non la grandezza: 1 carato = 0,2 grammi. Il prezzo cresce più che proporzionalmente con il peso, perché le pietre grandi sono più rare. Anche qui il taglio conta: un diamante ben tagliato può sembrare più grande di uno più pesante ma tagliato peggio.
I certificati
Un certificato è una scheda redatta da un laboratorio gemmologico indipendente che descrive il diamante: forma, misure, peso, colore, purezza, taglio e fluorescenza. I più conosciuti sono GIA (Gemological Institute of America), IGI e HRD. Spesso il numero del certificato è inciso al laser sulla cintura del diamante, così la pietra e il documento si possono abbinare con certezza.
Per i diamanti certificati lavoriamo solo con certificati GIA, HRD e IGI, i laboratori gemmologici internazionali più riconosciuti. Accanto a questi utilizziamo anche le cosiddette pietre sciolte: diamanti senza certificato individuale, scelti uno per uno nel nostro laboratorio per qualità, colore e taglio eccellenti.
Esistono anche diamanti creati in laboratorio, con le stesse caratteristiche fisiche di quelli naturali. Il certificato indica sempre l’origine della pietra: quando scegli, chiedi sempre di vederlo.
Domande frequenti
Usate solo diamanti certificati?
Per i diamanti certificati lavoriamo solo con certificati GIA, HRD e IGI. Usiamo anche pietre sciolte, cioè diamanti senza certificato individuale, selezionati da noi per qualità, colore e taglio eccellenti.
Quale delle 4C è più importante?
Per la bellezza il taglio è decisivo, perché determina la brillantezza. Per un solitario consigliamo di partire da un ottimo taglio e trovare poi l’equilibrio tra colore, purezza e carati in base al budget.
Un diamante VS è un buon diamante?
Sì: nei gradi VS1 e VS2 le inclusioni non si vedono a occhio nudo. È una scelta molto apprezzata per anelli di fidanzamento.
Cosa vuol dire “G VVS” su un diamante?
Indica un colore G (quasi incolore, appare bianco) e una purezza VVS (inclusioni piccolissime, difficili da vedere anche con la lente).
Posso far incastonare un diamante certificato che ho già?
Sì: nel nostro laboratorio incastoniamo anche pietre portate dal cliente, dopo averle controllate insieme al certificato.